Le malattie dell’apparato cardiocircolatorio: quando il cardiologo è fondamentale

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L’apparato circolatorio è costituito dal sistema di organi deputati al pompaggio e alla circolazione del sangue e della linfa verso tutte le zone del corpo.
Gli organi costitutivi dell’apparato cardiovascolare forniscono inoltre alle cellule tutti gli elementi necessari al loro sostentamento. L’organo centrale del sistema circolatorio è naturalmente il cuore, che ha lo scopo di pompare il sangue verso gli altri distretti corporei attraverso i canali rappresentati dai vasi sanguigni e da quelli linfatici.
Fondamentali per la salute e l’efficienza dell’apparato cardiovascolare sono anche i connessi organi emopoietici e linfatici, ossia quelli deputati alla sintetizzazione sistematica degli elementi costitutivi del sangue e della linfa.
E’ il cardiologo il medico responsabile della salute del nostro apparato cardiaco, ma vediamo meglio insieme di cosa si tratta.

Il cuore: l’organo della vita

Come detto, il cuore è l’organo più importante dell’intero sistema cardiocircolatorio: la sua struttura è quella di un muscolo cavo, mentre la sua funzione è quella di dettare il ritmo del pompaggio del sangue e della linfa verso tutto il corpo.
Il cuore è formato da un tessuto, definito miocardio, a sua volta rivestito da una membrana particolarmente resistente: il pericardio.
Posto al centro della gabbia toracica, il cuore umano gestisce una circolazione comunemente definita “doppia e completa”: in sostanza, ognuno dei due emisferi costitutivi di quest’organo lavora in maniera totalmente autonoma, con lo scopo di separare il flusso venoso da quello arterioso.

Le principali malattie dell’apparato cardiovascolare

L’apparato cardiocircolatorio può essere soggetto, in presenza di fattori di rischio di disparata natura, ad alcune malattie piuttosto serie.
Le aritmie cardiache, per esempio, si verificano quando il ritmo con il quale avviene il pompaggio del sangue non segue una cadenza regolare: quando il pompaggio avviene troppo rapidamente si parla di tachicardia, quando è lento di brachicardia. Alla base di questo disturbo si pone un malfunzionamento del sistema “elettrico” del cuore, che non riesce più a gestire in maniera armonica il ritmo di lavoro alternato di atri e ventricoli.

L’infarto del miocardio è una delle principali cause di mortalità improvvisa: questa condizione si verifica in concomitanza con una necrosi di un tessuto che si ritrova sprovvisto dell’adeguato rifornimento di sangue e ossigeno proveniente dalla circolazione arteriosa. La definizione “infarto del miocardio” sottende nello specifico la presenza di una necrosi determinata da un’ostruzione coronarica.

L’ipertensione arteriosa è una condizione cronica in cui si verifica una pressione delle arterie più elevata rispetto alle normali condizioni fisiologiche: questa condizione, che accomuna 1/5 della popolazione adulta, è piuttosto diffusa e altrettanto pericolosa. Nella maggior parte dei casi, infatti, questo killer silenzioso non si manifesta con sintomi evidenti ma tende a degenerare in complicazioni gravi che, se non opportunamente previste e trattate, possono condurre anche alla morte.

Piuttosto diffuse, ma spesso poco considerate, sono le malattie che interessano le valvole cardiache: le quattro valvole di cui è munito il sistema cardiovascolare hanno lo scopo di gestire la portata dei flussi in funzione delle specifiche necessità dell’organismo e di garantirne l’unidirezionalità. Il malfunzionamento di questi organi, piuttosto comune nella popolazione anziana, è in grado di compromettere gravemente il funzionamento dell’intero apparato cardiocircolatorio.

La trombosi venosa profonda, infine, è la condizione patologica grave che si verifica in concomitanza con la formazione di un trombo all’interno della vena: questa patologia colpisce in maniera particolare il flusso venoso degli arti inferiori. Talvolta i coaguli che si formano nel sangue possono staccarsi ed essere condotti fino ai polmoni: in questo caso si verifica un’ostruzione grave: l’embolia polmonare.

Il ruolo del cardiologo per essere in salute

La figura del cardiologo ricopre un ruolo di fondamentale importanza per la prevenzione ed il trattamento di qualsiasi malattia che interessa l’apparato circolatorio.
Sottoporsi a periodiche visite di controllo è una necessità per qualsiasi soggetto, anche se privo di sintomi riconducibili ad una forma patologica: naturalmente i controlli devono intensificarsi ed accrescere di numero in presenza di fattori di rischio e di pregresse accertate cardiopatie.
Gli accertamenti più comuni in cardiologia, tra quelli impiegati sia a scopo preventivo che nel contesto di un trattamento curativo, sono l’elettrocardiogramma (anche sotto sforzo), l’holter, l’ecografia e l’ecocolordoppler.

A monte, è opportuno prevenire la comparsa delle più diffuse patologie cardiologiche conducendo una vita sana che contempli una dieta equilibrata e una frequente attività fisica commisurata all’età e alle specifiche caratteristiche atletiche del soggetto.